
Abbiamo molto a cuore questo concetto, poichè oltre a prevedere la scelta di materiali naturali ci si prefigge scopi molto importanti quali il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento acustico sia all’interno che all’esterno dell’edificio (D.P.C.M. 5/12/97), la mancanza di condense e muffe, la non tossicità dei prodotti. Tutto questo per “migliorare la qualità della vita” di chi andrà ad abitare nelle costruzioni realizzate secondo questo tipo di tecnologia.
Di seguito precisiamo come la tecnologia costruttiva ISOTEX sia in grado di soddisfare il concetto sopra esposto di BIOEDILIZIA.

Materie prime: blocchi, elementi solaio, elementi tramezze vengono realizzati utilizzando esclusivamente legno di recupero (vecchi pallets e bancali). Nelle oasi ecologiche viene effettuata una raccolta differenziata, ci viene consegnato solo legno d’abete non trattato. Come tipo di cemento, che serve per mineralizzare il legno e che funge da legante del legno stesso, si utilizza un cemento Portland puro al 99%.
Processo produttivo: le celle di essicazione sono ad una temperatura di 50 °C, quindi si riduce notevolmente il consumo di combustibile e le emissioni in atmosfera. I prodotti difettosi e gli scarti di fresatura degli stessi, vengono macinati e reinseriti nel processo produttivo, quindi non rimane assolutamente alcun rifiuto.
Messa in opera: i blocchi si posano completamente a secco, vengono poi riempiti in calcestruzzo; per il cemento contenuto in quest’ultimo, vale quanto detto sopra a riguardo l’impiego di un cemento puro al 99%. Per l’armatura verticale ed orizzontale inserita all’interno della ns. parete (indispensabile per avere una struttura antisismica), si può collegare a terra con l’impiego di adeguate puntazze oppure utilizzare dell’acciaio austenitico.

Smaltimento: i prodotti in legno cemento ottenuti dallo sfrido durante la messa in opera, oppure in seguito ad una demolizione, possono essere portati in una comune discarica in quanto questo tipo di materiale è stato certificato come inerte.